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CERTIFICATO PROPRIETA’ DIGITALE

25 Sep , 2015  

Auto: da ottobre certificato proprietà sarà digitale
Addio al cartaceo dal 5 del prossimo mese. Rc auto: dal 18, invece, addio al contrassegno

Novità importanti in vista per tutti gli automobilisti: dopo il ‘sì della Camera, anche il Senato ha approvato testo sulla riforma della Pubblica Amministrazione con 145 voti a favore e 97 contrari. Nel testo è previsto anche trasferimento del Pubblico registro automobilistico (Pra), retto dall’Aci, al ministero dei Trasporti, a cui fa capo la Motorizzazione.
Con questo trasferimento si va verso un’unica banca dati per la circolazione e la proprietà, con un solo, nuovo ‘documento unico’, sul quale saranno riportati tutti i dati relativi alla proprietà e alla circolazione delle automobili, con significativi risparmi per l’utenza.
Una volta che la legge diventerà realtà – attraverso futuri decreti legislativi di attuazione – in poi l’automobilista non avrebbe quindi più una carta di circolazione rilasciata dalla Motorizzazione Civile, in sostanza dal Ministero dei Trasporti, e un certificato di proprietà rilasciato dal PRA, ovvero dall’ACI, ma un documento unico e così facendo si porrebbe fine alla duplicazione di documenti, e ai relativi costi di gestione e tasse per le varie operazioni, come immatricolazione, vendita o rottamazione.
Per esempio, in attesa che il ddl diventi legge, tutt’oggi quando si vende una macchina, bisogna registrare il passaggio di proprietà entro sessanta giorni all’ufficio provinciale dell’ACI – Pubblico Registro Automobilistico, che rilascerà il certificato di proprietà aggiornato, e richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile. Con il documento unico non sarà più così, grazie ad una procedura e relativi costi unici. Il risparmio per i cittadini dovrebbe essere di circa 11 euro: le nuove immatricolazioni o i passaggi di proprietà dovrebbero infatti avere un costo amministrativo di 25 anziché 36 euro.
Ricordiamo che l’Aci è un ente pubblico vigilato dal ministero del Turismo con 106 uffici provinciali e 400 sportelli che nel 2013 hanno gestito 1,1 milioni di operazioni. 190 milioni di euro sono i ricavi incassati dall’Aci attraverso la gestione dei servizi del Pra (Pubblico registro automobilistico).
La Motorizzazione certifica invece i dati tecnici di un veicolo, riassunti nel libretto di circolazione. La Motorizzazione, a differenza dell’Aci, non è un ente bensì una direzione generale di un dipartimento del ministero dei Trasporti. Risolta la questione del documento unico, resta ora da capire se entrambe le istituzioni (e relative lobby e costi raddoppiati) resteranno in vita.
FONTE MOTOR LIFE


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